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venerdì, 09 gennaio 2009
Questa era originariamente una e-mail di Wellington. Commenti dell'Antieroe in rosso.
Ma cosa gli avrà fatto questo povero succo?
ROMA - «Gaza assomiglia sempre più a un grande campo di concentramento». Lo ha detto il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio per la giustizia e la pace, in un’intervista a Ilsussidiario.net.
I famosi campi di concentramento da cui si sparano razzi d'artiglieria, chi non ne ha mai sentito parlare? Il cardinale è riuscito a fare meglio di D'Alemone secondo il quale Gaza era "una prigione a cielo aperto".
«L’alternativa al dialogo è solamente il ricorso alla forza e alla violenza. Ma la violenza non risolve i problemi e la storia è piena di conferme.
Le chiacchiere invece...
L’ultimo esempio è quello della guerra in Iraq»,ha dichiarato il cardinale accusando l’amministrazione americana di George W. Bush. «La diplomazia della Santa Sede sapeva bene Saddam era pronto ad accettare le richieste delle Nazioni Unite. Ma non si è voluto aspettare».
Certo deve essere stata una delusione per la Santa Sede vedere rimosso il suo pupillo Saddam con il cui regime i Cristiani iracheni avevano una così lunga e proficua storia di complicità.
«PAGANO SEMPRE GLI INERMI» - «Nessuno vede l’interesse dell’altro, ma solamente il proprio.
Come ad esempio Hamas? L'Iran? La Siria? L'Egitto? I politici europei e i Cardinali che si accontentano di fare bella figura a suon di dolci parole recitando soluzioni impossibili a problemi dei quali non capiscono niente (o si finge di non capire)? E che intanto danno l'impressione che si abbia qualcosa da dire anche quando non si ha niente, che si abbia importanza e influenza quando invece non le si ha, e soprattutto così facendo sembrano taaanto fighi?
Le conseguenze dell’egoismo sono l’odio per l’altro, la povertà e l’ingiustizia», secondo Martino. «A pagare sono sempre le popolazioni inermi. Guardiamo le condizioni di Gaza: assomiglia sempre più a un grande campo di concentramento.
E direi che qui un blah, blah, blah ci sta bene.
SOLUZIONE - «Israeliani e palestinesi sono figli della stessa terra e bisogna separarli, come si farebbe con due fratelli»,
Cos'è sta' roba? Tribalismo localista? E dato che è così semplice, mandaci le guardie svizzere. E poi vedi come ti ritornano.
spiega Martino. «Ma questa è una categoria che il “mondo”, purtroppo, non comprende.
Meno male. E' segno che in fondo il "mondo" non è (ancora) completamente idiota.
Se non riescono a mettersi d’accordo, allora qualcun altro deve sentire il dovere di farlo.
Cioè di mettersi d'accordo tra noi al posto loro?
Il mondo non può stare a guardare senza far nulla.
Perchè no? Lo fa sempre.
Si mandano missioni di pace in tutto il mondo, si sono fatte tante proposte ma i veti hanno sempre prevalso. Ora anche Bush ha cominciato a pensare che forse una missione di pace sarebbe auspicabile».
Dalle parti di Bush si dice: "non firmare un assegno con la mano se non puoi coprirlo col culo". Perciò, Cardinale, fate partire le guardie svizzere!
ISRAELE: «IL CARDINALE PARLA COME HAMAS» - Israele ha denunciato le affermazioni del cardinal Renato Raffaele Martino accusandolo di utilizzare termini «della propaganda di Hamas». Lo ha detto il portavoce del ministero degli esteri israeliano, Igal Palmor.
Vedi. Al mondo non ancora tutti sono idioti. C'è chi vede subito le cose come sono senza perdersi in chiacchiere inutili.
PS: Ma questo Martino qua, è lo stesso di questo? Quanti martini si bevono in Vaticano?
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